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TASSI MUTUI 2018

Data la situazione ancora favorevole dei prezzi immobiliari, che si avviano verso la stabilità, e dei tassi dei mutui, per ora ancora ai minimi storici, questo potrebbe essere il momento migliore per richiedere un mutuo prima casa. Quali movimenti dobbiamo aspettarci per i tassi nel 2018?

Andamento tassi mutui 2018, momento ancora favorevole

Innanzitutto va detto che, come segnala l’ultimo Bollettino Bce, l’Istituto di Francoforte “ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento della Bce e continua ad attendersi che si mantengano sui livelli attuali almeno fino all’estate del 2019”, continuando con il Quantitative Easing da 30 miliardi di euro mensili fino a settembre, per poi dimezzarlo fino alla fine dell’anno. Circostanze, queste, che determineranno una sostanziale immobilità dei tassi di riferimento nell’anno in corso.

Chi, quindi volesse decidere in questi mesi di accendere un mutuo per acquistare la prima casa, potrebbe trovare un terreno ancora favorevole. Anche l’andamento dei tassi di riferimento dei mutui 2018, infatti, continua a restare in territorio negativo, pur dopo il timido aumento dell’Euribor a tre mesi all’inizio dell’estate, segnale di un cambiamento di rotta. Le previsioni per i tassi dei mutui ipotecari, comunque, sono per un movimento al rialzo che impiegherà diverso tempo a diventare sensibile.

Tassi mutui: previsioni per il 2018

L’Euribor (tasso di riferimento per i mutui a tasso variabile) continuerà il suo percorso in territorio negativo anche in questa ultima parte del 2018 – ha commentato  a idealista/news Antonio Ferrara, amministratore delegato Monety, società del Gruppo Gabetti specializzata in mediazione creditizia. – Dopo 6 anni di tassi in discesa si prevede però una lenta risalita nel 2019: l’indice infatti si riposizionerà presto verso quota zero per arrivare poi a  0.25/0,50% entro il 2020. La crescita economica dell’area euro spingerà verso l’alto l’Irs (tasso di riferimento dei mutui a tasso fisso) che in verità in questi ultimi mesi ha già iniziato il suo percorso di risalita. È per questo motivo che alcuni istituti di credito, dopo anni di continui ribassi, hanno cominciato a rivedere i propri listini aumentando i tassi dello 0,20-0,25%. Ciononostante le offerte rimangono comunque estremamente accattivanti: possiamo infatti ancora sottoscrivere mutui a tasso fisso a 30 anni al 2%”.

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